ECCELLENTI
23 Gennaio 2026
Nella quattordicesima puntata di Eccellenti, ospite Paolo De Grandis, speaker di Delta Radio e disk jokey da 45 anni.
Era il 1980 quando, durante gli studi a Ragioneria, Paolo decise di inseguire una passione che lo avrebbe segnato per tutta la vita: la radio. Il debutto avvenne a Radio Contarina Centrale, un’emittente locale dove ogni sera veniva dedicata un’ora a un genere musicale diverso. C’era un posto vacante per il rock: lui si presentò all’età di quattordici anni e venne assunto.
Da quel momento iniziò il suo percorso in radio, che lo portò presto anche alle prime dirette mattutine. Un’esperienza nata come un hobby e trasformatasi in una carriera lunga quarantacinque anni di radio ininterrotta.
Nel corso degli anni la radio è profondamente cambiata. «Ha perso un po’ della sua poesia», racconta Paolo. Un tempo si ascoltavano solo le voci e si immaginava chi ci fosse dietro quel suono. Per incontrare gli speaker bisognava recarsi in sede o partecipare alle serate organizzate dalle radio stesse. Oggi, invece, tra video e social network, la radio è diventata sempre più un’azienda.
Anche l’accesso al mondo radiofonico è cambiato: oggi è quasi impossibile iniziare senza esperienza, richiesta persino dalle radio più piccole. Un tempo, invece, le emittenti nascevano ovunque: nelle cantine, nelle camere, tra amici animati solo dalla passione per la musica e dalla voglia di trasmettere.
Quello della radio è un mestiere che non va preso alla leggera. Quando le persone hanno iniziato ad apprezzare il suo lavoro, Paolo ha capito che doveva continuare, perché in fondo si era reso conto di essere nato per questo. Una delle qualità fondamentali per chi fa radio è infatti la capacità di improvvisazione, indispensabile per affrontare gli imprevisti e rendere ogni diretta unica.
Per lui il ruolo di un presentatore non consiste nel preparare rigidamente le domande, ma nel divertirsi e conoscere pian piano i propri ospiti, per rendere la trasmissione il più umana possibile.
Tra le occasioni mancate resta l’intervista a Claudio Baglioni: incontrato per altri motivi, hanno trascorso molte ore insieme e il cantautore si è dimostrato disponibile e desideroso di raccontarsi, ma l’intervista non è mai avvenuta. Baglioni rientra così tra i tre grandi personaggi del mondo dello spettacolo che Paolo avrebbe voluto intervistare e conoscere, insieme a Pippo Baudo e Raffaella Carrà.
Dal 2024 è sposato con Sara, anche se stanno insieme da dieci anni. Si sono conosciuti durante uno spettacolo: lei ballava, lui presentava. Un incontro che ha unito due mondi artistici diversi e che ancora oggi cercano di condividere.
A casa non porta nulla del lavoro, mentre in radio cerca di portare tutta la sua parte umana e quotidiana. È la stessa persona davanti al microfono e nella vita di tutti i giorni.
È il secondo di tre figli. La mamma Luciana è una presenza fondamentale nella sua vita. Da bambino amava gli animali e il pallone, ma la vera scintilla scattò quando il padre gli regalò un giradischi con microfono incorporato. Aveva circa dieci anni e da quel momento si innamorò perdutamente della radio. Dalla madre ha ereditato la fantasia e la socialità, due qualità che ancora oggi lo accompagnano nel lavoro.
Conclude l’intervista citando Superman, il primo vero supereroe. A undici anni andò a vedere il primo film proiettato in un cinema di Chioggia. Era affascinato dalla sua doppia identità, ma soprattutto da un dettaglio: Superman non cambiava davvero tra l’uomo e il supereroe. Era sempre se stesso. Proprio come lui, in radio e nella vita.
Ogni giorno Il Paolo De Grandis Show va in onda in diretta su Delta Radio, dal lunedì al venerdì, dalle 9 a mezzogiorno.
Video del Giorno
FANTASANREMO 2026