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ECCELLENTI

Nicholas Schibuola e la sfida dell'IA nello sviluppo imprenditoriale

Don Andrea Varliero, parroco di San Bartolomeo: una comunità viva e attiva

Nella quindicesima puntata di Eccellenti è stato ospite Nicholas Schibuola, fondatore di Kerners, una giovane azienda rodigina che affianca imprese ed enti nel percorso di transizione verso la digitalizzazione e la crescita digitale. 

Nato e cresciuto a Lendinara, Nicholas si appassiona al mondo del web fin da giovanissimo. Inizia studiando la scrittura di codici HTML per creare siti internet e, a soli tredici anni, diventa sindaco dei ragazzi. In quell'occasione decide di realizzare un sito web per raccontare e promuovere le attività e i progetti del gruppo giovani. Il progetto attira rapidamente l'attenzione e presto anche realtà esterne iniziano a chiedergli supporto per la creazione di siti web. Durante gli anni delle superiori sceglie il Liceo Linguistico, seguendola sua passione per l'inglese, competenza che gli consentirà di approfondire con maggiore facilità corsi avanzati di sviluppo digitale e ottimizzazione. Il percorso all'università, dove si iscrive al corso di Economia e Management presso l'università Ca' Foscari di Venezia, iniziando a strutturare una vera e propria professione attorno alla sua passione. 

L'azienda 

Kerners è oggi una realtà composta da 15 dipendenti, tutti giovani. Negli ultimi anni l'azienda ha iniziato a integrare l'intelligenza artificiale in diverse aree operative, tra cui marketing, sviluppo web, digital management e analisi dei dati. L'obiettivo è rendere questi strumenti una componente essenziale per imprese ed enti, aiutandoli a diventare più efficaci e a ripensare ai propri processi di lavoro in ottica di ottimizzazione. 

Lo sviluppo dell'IA

Dal 2022-2023 l'intelligenza artificiale è entrata nel dominio pubblico grazie alla diffusione dei chatbot. Ci troviamo negli anni dell'"hype", in cui la tecnologia è ancora percepita come una novità spettacolare. Tuttavia, siamo anche in una fase di transizione: dallo stupore iniziale si sta passando alla sostanza, ovvero ai primi utilizzi concreti e strutturati nelle aziende. 
Nel 2023, grazie all'integrazione di strumenti di AI, molte imprese sono passate da un modello di utilizzo del 30-40% fino all'80%, ma solo una piccola parte dei processi interni viene realmente applicata su larga scala. 
In Italia, infatti, solo circa il 15% delle imprese adotta questi strumenti. Un aumento di questa percentuale contribuire in modo significativo a uno sviluppo economico più solido rispetto alle prospettive attuali. 

L'IA come potenziamento del lavoro

Come già avvenuto in passato con Internet, lo scenario distopico del robot che sostituisce l'uomo accompagna anche questa rivoluzione. Tuttavia, così come Internet è diventato uno strumento indispensabile nella quotidianità, lo stesso accadrà con l'intelligenza artificiale. Un esempio efficace è quello della calcolatrice: è fondamentale conoscere il processo di calcolo, ma l'utilizzo dello strumento permette di velocizzare il risultato. 

Sebbene la maggior parte delle persone conosca l'IA, solo una minoranza la applica realmente nei propri processi produttivi. Pochissime aziende la utilizzano in modo proattivo. Dopo ormai tre anni in cui se ne parla costantemente, è arrivato il momento di integrarla concretamente nella quotidianità aziendale. 
Un esempio pratico riguarda una società di consulenza per bandi e finanza, in cui quattro persone ogni mattina devono analizzare manualmente un file Excel di più di 2000 righe per verificare la presenza di nuovi bandi o aggiornamenti. Un'attività che potrebbe essere automatizzata: una volta raccolti e incanalati nei sistemi aziendali, l'AI può restituire i dati già ordinati e strutturati, riducendo il carico di lavoro sui dipendenti. 

L'AI come bicicletta per la mente

Il primo passo per avvicinarsi a questo mondo è una fase di autoanalisi. Le grandi organizzazioni, grazie a processi già strutturati, riescono più facilmente ad individuare le attività da automatizzare o migliorare. Per le piccole imprese, invece, esiste un potenziale enorme di crescita: tutto dipende dalla volontà di mettersi in gioco e dalla crescente accessibilità di questi strumenti. 

Grazie all'intelligenza artificiale molti aspetti del lavoro e dell'economia cambieranno, e lo faranno molto più velocemente rispetto al passato. Si prospetta un mondo più produttivo, ricco di nuove opportunità. In questo scenario, informazione e aggiornamento continuo diventeranno valori imprescindibili per le imprese che vogliono restare competitive. 

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