ECCELLENTI
13 Febbraio 2026
Nella diciassettesima puntata di Eccellenti sono stati ospiti Marco Marcello, componente di giunta di Confartigianato Polesine, Nerio Dalla Vecchia, presidente della Federazione Meccanica di Confartigianato Imprese Veneto, Andrea Penzo founder di Export Trade Solutions Srl, e Fabrizio Macrì, segretario generale della Camera di Commercio Italiana per la Svizzera.
Il convegno Metallab, svoltosi nella sala consiliare della Camera di Commercio di Venezia e Rovigo, ha rappresentato un momento importante per dare visibilità a un settore che ha attraversato fasi difficili ma che oggi mostra chiari segnali di ripresa. un'occasione di riflessione, analisi e studio.
La meccanica nel territorio polesano riveste un ruolo di grande valore: ha risentito dei processi di internazionalizzazione e dei cambiamenti politici, ma oggi si sta rialzando, con un ritorno delle imprese all'attività e nuovi segnali di fiducia.
Il comparto meccano in Polesine pesa circa il10% dell'economia locale. Parlare di Polesine oltre il confine significa superare sia i confini geografici sia quelli economici, adottando un modo diverso di fare impresa. I numeri del Polesine sono rilevanti anche a livello regionale: in Veneto la meccanica conta circa 20mila imprese e rappresenta una quota significativa del PIL regionale.
I principali partner commerciali sono: Germania (13,4%), Francia (10,4%) e USA per l'export.
Durante il convegno è emersa la necessità, per il Polesine, di aprirsi a nuovi mercati. esistono aree geografiche dove si sviluppano grandi progetti tecnologici ai quali anche il Polesine può contribuire, come i grandi progetti industriali nel settore ferroviario, ambito in cui il territorio esprime competenze di altissima precisione tecnologica.
Sfruttare questi progetti significa aumentare la partecipazione ai mercati internazionali. Lo Stato italiano mette a disposizione diversi strumenti per favorire la penetrazione in nuovi mercati, come quelli africani, dove sono in corso importanti progetti infrastrutturali (ad esempio il Corridoio di Lobito). Questi progetti possono garantire un vantaggio competitivo rispetto ai concorrenti internazionali.
La Svizzera rappresenta un mercato vicino geograficamente, ma complesso. L'export italiano verso la Svizzera supera i 30 miliardi di euro, di cui circa il 10% proviene dal Veneto. Non è un mercato emergente, ma può offrire ancora molto.
E' un mercato di destinazione e di passaggio per flussi internazionali rilevanti, sede di multinazionali e polo di attrazione per investimenti. La Svizzera è un grande produttore di innovazione tecnologica: a causa degli elevati costi interni, produce tecnologia per esportarla. L'Italia può diventare un mercato ideale per assorbire e trasformare questa tecnologia, fingendo da leva di attrazione per gli investimenti svizzeri.
La Svizzera attrae investimenti grazie a un sistema con meno regolamentazione. All'estero, la percezione dei quadri normativi italiani è spesso di una complessità eccessiva. Il Veneto, però, ha grandi potenzialità; forte manifattura, accesso al mare, aeroporto strategico, ricchezza e mentalità imprenditoriale. Tutti elementi che rendono la regione altamente attrattiva.
Tra le principali criticità:
- Crisi dell'automotive: il 2024 è stato un anno difficile, ma le imprese hanno comunque aumentato la forza lavoro, dimostrando resilienza.
- Difficoltà nel reperire capitale umano
- Sfide della transizione green e digitale
Un mercato in continua evoluzione che richiede adattamento costante
In Polesine, lo sviluppo del territorio segue gli assi infrastrutturali: esempi significativi sono le zone artigianali di Castelguglielmo, San Bellino e Canda, che con l'arrivo di Amazon hanno registrato uno sviluppo impressionante. Per un territorio ampio come il Polesine, le infrastrutture viarie sono fondamentali. E' essenziale utilizzare i fondi europei per migliorare la mobilità e la connessione del territorio. Un territorio che va difeso perchè già frammentato, con 49 comuni, normative diverse e risorse ridotte.
Un altro dei principali errori delle PMI è il non fare squadra. Nei mercati esteri la concorrenza si presenta spesso con una conoscenza del mercato più strutturata. E' preferibile affrontare internazionalizzazione in gruppo e con partner che conoscano il contesto. Le tecnologie italiane sono altamente competitive, ma restare confinati solo nel mercato interno oggi significa fare molta fatica.
La Camera di Commercio Italiana per la Svizzera offre importanti trampolini di lancio. Il tech è il tema più dirompente del mercato attuale: la Svizzera ha vissuto un'accelerazione rapidissima. Non avendo un fondo sovrano, gli investimenti arrivano quasi esclusivamente dal mercato. L'innovazione nasce dai bisogni concreti ed è spesso sviluppata attraverso modelli di open innovation.
Per l’Italia è una grande opportunità: non siamo indietro nella tecnologia, ma nell’approccio. Le start-up italiane restano spesso piccole e non fanno il salto internazionale.
La Svizzera, invece, ospita grandi multinazionali, fondi e un’alta densità di capitali: un potenziale ancora poco considerato dagli investitori italiani. Il mercato svizzero richiede al Veneto prodotti ad alto valore aggiunto: serve un ulteriore salto di qualità.
I primi segnali indicano che i dazi potrebbero essere meno pesanti del previsto, perché gli Stati Uniti continuano ad acquistare prodotti difficilmente reperibili altrove.
La vera sfida in arrivo è quella dell’intelligenza artificiale. Un’indagine di Confartigianato Veneto mostra come l’AI sia già utilizzata da diverse PMI nelle attività quotidiane.
I giovani rappresentano il futuro del territorio: devono valorizzare quanto è stato costruito e affrontare le nuove sfide con gli strumenti tecnologici disponibili. Sono più rapidi nel cogliere le opportunità e nel fare squadra, sia a livello di Sistema Paese sia all’estero, attirando investitori e creando partnership con multinazionali, colmando i loro gap tecnologici con l’eccellenza del prodotto italiano.
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