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ECCELLENTI

Agricoltura tra costi in crescita e sfide globali: il punto di vista di Carlo Salvan

Massimo Contin e il salumificio Bovolenta: dal 1962 tradizione e alta qualità

Nella ventiduesima puntata di Eccellenti ospite Carlo Salvan, presidente di Coldiretti Veneto e Presidente di Coldiretti Rovigo. 

Il settore primario è è fortemente legato ai fattori ambientali ed esterni. Il 2026 si è aperto con diverse tensioni geopolitiche che incidono sui costi di produzione. Dal punto di vista climatico, invece, il passaggio tra inverno e primavera è stato positivo e consente di lavorare con maggiore serenità nelle campagne, anche se restano incertezze per l'estate e per la disponibilità idrica, con bacini ancora in difficoltà. 

L'aumento dei costi

Negli ultimi giorni i costi energetici sono aumentati fino al 40-50%. Questo comporta inevitabilmente un incremento dei prezzi e dei prodotti agricoli. A risentirne sarà soprattutto la grande distribuzione, perchè l'aumento del carburante rende più costoso il trasporto delle merci.
Una possibile risposta è il rafforzamento dei mercati di prossimità: privilegiare prodotti locali permette di ridurre costi a impatto ambientale. Tuttavia manca ancora una filiera strutturata a livello nazionale ed europeo. Per questo si chiede all'Europa di riportare all'interno dell'Unione la produzione di settori strategici, come fertilizzanti e filiere agroalimentari, oggi spesso esternalizzati.

Il caso della barbabietola

Una decina di anni fa, l'Unione Europea ha ridisegnato il sistema di produzione dello zucchero da barbabietola. L'Italia, un tempo grande produttore, oggi dispone solo di due stabilimenti di trasformazione gestiti dalla cooperativa COPROB e Italia Zuccheri: uno a Pontelongo (Padova), e uno a Minerbio, nel territorio di Bologna. 
A causa di diversi fattori climatici, economici e geopolitici, lo stabilimento di Pontelongo è stato sospeso, quindi per la campagna 2026 tutte le Barbabietole coltivate in Veneto dovranno essere conferite allo stabilimento bolognese. l'Italia consuma circa 1,8 milioni di tonnellate di zucchero all'anno, ma ne produce solo circa 150.000, cioè appena l'8-10% del fabbisogno nazionale. Questo dimostra come molte filiere agricole siano state progressivamente ridimensionate, con il rischio di perdere competenze e professionalità lungo tutta la catena produttiva. 
Alle Istituzioni si chiede di sostenere il settore, tutelare la coltivazione della barbabietola e ridurre i costi energetici per le aziende agricole e gli impianti di trasformazione. Inoltre è necessario investire in ricerca e sperimentazione per contrastare cambiamenti climatici, parassiti e nuove patologie che stanno riducendo la produttività. 

Le anomalie climatiche stanno mettendo in difficoltà diverse colture. Primavere molto piovose, ad esempio, ritardano le semine e incidono sulla qualità dei raccolti. Anche il mais, un tempo coltura dominante in molte aree della provincia rodigina, ha subito negli ultimi anni un forte ridimensionamento. 

Export e Made in Italy

L'Italia resta comunque un grande paese esportatore. Negli ultimi anni le esportazioni agroalimentari hanno registrato una crescita significativa. I prodotti di qualità, soprattutto quelli certificati DOP e IGP, continuano ad avere una forte domanda sui mercati internazionali e rappresentano una grande opportunità per l'agroalimentare italiano.

Valorizzazione del territorio

Durante un evento organizzato a Cortina d’Ampezzo, nello spazio “Casa Veneto”, sono state presentate le eccellenze agroalimentari del Polesine. L’iniziativa ha permesso di raccontare il territorio attraverso prodotti, degustazioni e progetti legati all’educazione alimentare, alla salute e allo sport.

Un secondo momento è stato dedicato alle fattorie sociali e didattiche, esempi della multifunzionalità dell’agricoltura, che svolge un ruolo importante non solo nella produzione ma anche nella cura del territorio e delle comunità.

Politiche Europee

Il confronto con le istituzioni europee resta centrale in vista della nuova Politica Agricola Comune che entrerà in vigore dal 2028. Il timore del mondo agricolo è una riduzione delle risorse destinate al settore.

Tra i temi più discussi c’è anche l’accordo commerciale tra l’Unione Europea e i paesi del Mercosur, che potrebbe aumentare l’ingresso di prodotti agricoli esteri con standard diversi da quelli europei.

Il futuro del Polesine

Per lo sviluppo del territorio polesano è fondamentale rafforzare lo spirito di collaborazione tra istituzioni, imprese e cittadini. Fare squadra e promuovere in modo unitario il territorio è la chiave per valorizzarne le potenzialità economiche, agricole e culturali.

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