ECCELLENTI
27 Marzo 2026
Nella ventitreesima puntata di Eccellenti ospite Vittorio Ceccato, vice vicario di Confesercenti Metropolitana di Venezia e Rovigo.
Tra i principali elementi di criticità emerge il forte incremento delle bollette energetiche. In pochi anni, la spesa media per luce e gas è aumentata in modo significativo, arrivando a pesare in maniera rilevante sui bilanci familiari e aziendali.
Per molte imprese, soprattutto quelle energivore come ristoranti e pubblici esercizi, questo ha significato rivedere l'organizzazione del lavoro: riduzione degli orari di apertura, chiusure temporanee o rinuncia a determinati periodi di attività. Per ovviare a queste problematiche si stanno aprendo anche nuove possibilità come lo sviluppo delle energie rinnovabili e delle comunità energetiche. Queste soluzioni, sebbene non sempre facilmente accessibili per le piccole attività, rappresentano una strada concreta per ridurre i costi e rendere più sostenibile il sistema.
Un altro nodo centrale riguarda la trasformazione degli spazi commerciali. Il confronto tra negozi nei centri storici e quelli nei centri commerciali evidenzia due modelli profondamente diversi. Il centro commerciale offre un ambiente strutturato e funzionale, orientato all'acquisto rapido e mirato. Il centro storico, invece, rappresenta un ecosistema più complesso: luogo di socialità, cultura ed eventi dove l'attività commerciale è parte integrante della vita cittadina.
Negli ultimi anni, tuttavia, si registra una progressiva desertificazione dei centri storici, con serrande abbassate e minore affluenza. Allo stesso tempo, si osserva un'inversione di tendenza in alcune realtà europee, dove anche grandi aziende stanno tornando a investire nei centri urbani con punti vendita più piccoli e integrati nel tessuto cittadino.
Nonostante le difficoltà, esistono margini di intervento. Il rilancio del commercio passa innanzitutto attraverso una maggiore collaborazione tra istituzioni, associazioni di categoria e operatori economici. Tra le azioni più rilevanti: lo sviluppo dei distretti del commercio per attrarre risorse e finanziare progetti di riqualificazione; pianificazione urbana aggiornata con interventi su viabilità, parcheggi e spazi pubblici; valorizzazione culturale e turistica sfruttando eventi, mostre e iniziative per aumentare l’attrattività della città; reti territoriali, in grado di collegare Rovigo ad altre realtà vicine più sviluppate dal punto di vista turistico.
Fondamentale è anche il ruolo del commerciale chiamato a evolversi: non più solo venditore di prodotti, ma fornitore di servizi qualificati, capaci di offrire un valore aggiunto rispetto alle alternative online e alla grande distribuzione.
Il futuro del commercio locale è strettamente legato alla vitalità della città. Temi come l'abitare, la presenza universitaria e la capacità di attrarre visitatori diventano determinanti per garantire un flusso constante di persone. Rovigo, pur essendo considerata un'area interna, possiede caratteristiche che possono rappresentare un punto di forza: dimensioni contenute, qualità della vita, patrimonio culturale e un contesto urbano vivibile. La sfida consiste nel valorizzare queste risorse e rafforzare l'identità della città.
La crisi del commercio non è un fenomeno isolato ma parte di trasformazioni più ampie che riguardano economia, società e stili di vita. Tuttavia, non mancano segnali positivi.
Attraverso innovazione, collaborazione e una visione strategica condivisa, è possibile invertire la tendenza e restituire centralità ai negozi di prossimità. Il rilancio dei centri storici passa da qui: dalla capacità di coniugare tradizione e cambiamento, creando spazi vivi, attrattivi e sostenibili per cittadini e imprese.
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