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ECCELLENTI

Angelo Zanellato: dal mondo agricolo alla valorizzazione cinematografica del Polesine

Massimo Contin e il salumificio Bovolenta: dal 1962 tradizione e alta qualità

Nella ventiseiesima puntata di Eccellenti ospite Angelo Zanellato, presidente di Polesine Film Commission e libero professionista.

Angelo Zanellato è cresciuto in campagna seguendo l'attività agricola di famiglia. Dopo gli studi è diventato agrotecnico, iscrivendosi all'albo. Poiché l'azienda familiare attraversava un periodo difficile, insieme ai fratelli, al padre e allo zio ha avviato un'attività di commercio all'ingrosso di carni, da cui sono nate due macellerie. 
La presenza di una centrale termoelettrica, la cui mensa veniva rifornita da loro, ha contribuito alla ripresa economica della famiglia. Dopo 12 anni è diventato tecnico polivalente presso Coldiretti dove ha sviluppato interesse per le normative europee e ha avviato progetti agricoli finanziati dall'Unione Europea. 
Nel 2002 è entrato nel Consiglio Regionale ed è stato anche segretario provinciale. 

Il mondo del cinema

Grande amante di fiction e cinema, grazie alla serie e ai libri del Commissario Montalbano ha maturato la consapevolezza dell'importanza del territorio e del ruolo che uno scenario può avere per gli appassionati, Da qui è nata l'idea che anche il Veneto potesse acquisire una simile rilevanza. Un giorno insieme a Sara e Silvia, è nata l'idea di creare la Polesine Film Commission, che ha preso forma nel 2010. Già nel 2009 avevano partecipato alla Mostra del Cinema di Venezia, momento che ha contribuito a rafforzare questa visione. Dal 2011 sono poi iniziati i primi progetti concreti.

Parallelamente, è emerso anche un lavoro di valorizzazione culturale legato a figure e racconti: ad esempio, si è ipotizzato un legame tra il Polesine e personaggi come Tex e Dylan Dog, collegato alla storia editoriale e alle origini polesane di una figura chiave. Da qui è nata una narrazione capace di incuriosire e attrarre. A questo si sono aggiunti altri riferimenti importanti del territorio, come Maria Antonietta Masetti, pioniera dell'automobilismo, e altre personalità locali che hanno contribuito a costruire un patrimonio di storie. Coinvolgendo persone come Massimo Vernese e altri collaboratori, è stato avviato un percorso volto a sviluppare l'attrattività turistica attraverso questi personaggi e queste narrazioni. 

Nel tempo, il progetto si è arricchito di idee, sempre nuove, dimostrando come dalla valorizzazione culturale possano nascere, movimento, identità e sviluppo per il territorio. 

La percezione del territorio

Chi scopre il Polesine ne rimane colpito. Molti registi partono con idee predefinite, ma trovano un territorio ricco di spunti, seppur con risorse limitate. Girare a Cinecittà comporta costi inferiori sotto alcuni aspetti, ma utilizzare ambientazioni reali del Veneto offre un'esperienza visiva unica. 

Luci, colori e dettagli del territorio polesano sono particolarmente ricercati dagli addetti ai lavori e contribuiscono a creare scenografie naturali di grande impatto. Ad oggi, circa 110-115 pellicole sono state girate, almeno in parte, in Veneto. Ad esempio, Guerra e Pace, per quattro minuti è stato girato in una zona di Canda, mentre The Swarm, ambientato tra Alaska e Canada, ha avuto diverse riprese anche in Polesine. 

La percezione del territorio

La realizzazione di un film è il risultato di un processo complesso: idee, scrittura, organizzazione e produzione. Se il pubblico fosse maggiormente consapevole di questa struttura, apprezzerebbe ancora di più il messaggio e l'intenzione narrativa. La vera magia nasce dall'incontro tra il cinema e il territorio: il Polesine, in particolare, è in grado di offrire scenografie uniche e suggestive. La Polesine Film Commission nasce con l'obiettivo di strutturare una rete di realtà locali in aree dove prima mancava un'organizzazione dedicata, coinvolgendo territori come Treviso, Padova, Vicenza e Rovigo. 

Il lavoro si basa sulla collaborazione con Comuni, Camera di Commercio e altri enti locali. Il compito principale è conoscere a fondo il territorio e, allo stesso tempo, il funzionamento della produzione cinematografica. Questo consente di rispondere in modo efficace alle richieste delle produzioni, individuando rapidamente le location più adatte. 

Ridurre gli spostamenti della troupe è fondamentale anche in un'ottica di sostenibilità ambientale: oggi più che mai, il rispetto del territorio è un valore centrale. 

Cinema e opportunità per i giovani

L'industria cinematografica può rappresentare una leva importante per trattenere i giovani nel territorio. Le produzioni coinvolgono infatti molte figure professionali giovani, le cui competenze sono spesso trasferibili anche ad altri settori. 

Conoscere questo sistema aiuta a orientare le scelte future, sviluppando abilità fondamentali come attenzione, flessibilità e prontezza. 

Il "progetto sogno"

Tra le iniziative più ambiziose vi è la creazione di una mappa dettagliata della Provincia di Rovigo, in cui siano raccolti e valorizzati tutti gli elementi di interesse: musei, percorsi industriali, prodotti agricoli, eccellenze locali, itinerari della Grande Guerra e molto altro. 

Questa mappa, già avviata in passato ha stimolato nuove riflessioni sull'utilizzo delle greenways come strumento di valorizzazione del territorio. Da qui è nata anche un’app dedicata al Polesine, collegata agli agriturismi, che permetteva ai turisti di scoprire aziende agricole, chiese, strutture ricettive e prodotti tipici.

Un'altra iniziativa significativa è stata l'installazione di pannelli nei luoghi di ripresa dei film: circa 90 pellicole nei luoghi di ripresa dei film: circa 90 pellicole sono state mappate, dando vita a un vero e proprio "percorso del cinema" tra Bergantino e Melara. 

E' stato inoltre progettato un itinerario ciclabile con bike sharing alimentato da stazioni di ricarica fotovoltaiche, per collegare Melara al Delta del Po. Tuttavia, il progetto non ha avuto il successo sperato a causa del limitato sostegno delle amministrazioni locali. Tra le idee più innovative vi era anche la "Vera" (Venezia - Ravenna), un percorso alternativo lungo l'Adriatico, evitando la Romea. 

Una visione ancora da realizzare

L'obiettivo era promuovere il Polesine a 360 gradi: un territorio ricco di prodotti, paesaggi e identità, in cui l'unica risorsa meno sviluppata è il vino, ma che per il resto offre un patrimonio completo e unico. Il progetto era stato presentato anche all'Expo di Milano, dove Intesa SanPaolo ha proiettato il Polesine sui maxi schermi. Tuttavia, a livello locale non si è mai riusciti a realizzare pienamente questa visione, anche a causa delle difficoltà di collaborazione tra enti pubblici e associazioni di categoria. La conclusione è chiara: o si diventa realmente attrattivi, oppure è difficile competere e crescere. 

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