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27 GENNAIO - GIORNATA DELLA MEMORIA

Ricordare attraverso il cinema

I grandi film sull’Olocausto tra memoria storica e responsabilità contemporanea

Ricordare attraverso il cinema

Il 27 gennaio di ogni anno si celebra in tutto il mondo il Giorno della Memoria, una ricorrenza istituita per commemorare le vittime dell'Olocausto e per ricordare una delle pagine più buie della storia dell'umanità. Non si tratta solo di memoria storica, ma un momento necessario per interrogarsi sul presente e le nostre responsabilità come individui e società. 

Artisti, registi e sceneggiatori hanno da sempre cercato di raccontare l'orrore di quel periodo, offrendo spunti profondi di riflessione attraverso il linguaggio del cinema. Molte di queste opere, pur ambientate nel passato, parlano in modo diretto anche al nostro tempo. I film Sull'Olocausto non servono solo a ricordare, ma a risvegliare le coscienze, mettendo lo spettatore difronte a domande morali universali. 

Ecco una lista delle pellicole più significative:

- Schinder's List - La lista di Shindler (1993)
Diretto da Steven Spielberg, vincitore di 7 Premi Oscar, racconta la storia vera di Oskar Shindler, imprenditore tedesco che salvò più di mille ebrei impiegandoli nella sua fabbrica. Una riflessione su come, anche all'interno di un sistema disumano sia possibile scegliere l'umanità

- Il Pianista (2002)
Roman Polanski racconta la vita del musicista ebreo polacco Władysław Szpilman, sopravvissuto al ghetto di Varsavia. Il film è un racconto di solitudine, resistenza e sopravvivenza in cui l'arte diventa l'ancora di salvezza. 

- La vita è bella (1997)
Diretto e interpretato da Roberto Benigni, vincitore di 3 Premi Oscar, racconta la storia di un padre che cerva di proteggere il figlio dall'orrore del campo di concentramento trasformando la prigionia in un gioco. 

- La zona d'interesse (2023)
Il film mostra la vita quotidiana del comandante di Aushwitz, Rudolf Höss, e della sua famiglia, che vive accanto al campo di sterminio. L'orrore non viene mostrato direttamente, ma è costantemente presente, fuori campo portando lo spettatore a riflettere sulla "banalità del male" e sull'indifferenza. 

- Il figlio di Saul (2015)
Con una regia immersiva e soffocante, il film segue un membro dei Sonderkommando ad Aushwitz, costretto a collaborare con i nazisti. Una discesa negli abissi della morale dell'essere umano. 

- La scelta di Sophie (1982)
Il film affronta il trauma psicologico dei sopravvissuti ai campi di concentramento attraverso la storia di Sophie, costretta a una decisione disumana per salvare se stessa. 

- Il bambino con il pigiama a righe (2008)
Racconta l'amicizia tra il figlio di un ufficiale nazista e un bambino ebreo prigioniero in un campo di concentramento. Attraverso uno sguardo innocente, il film racconta l'assurdità dell'odio e dell'ideologia

- Ogni cosa è illuminata (2005)
Un giovane americano di origine ebrea intraprende un viaggio in Ucraina per scoprire le proprie radici e la storia della sua famiglia. 

- Shoah (1985)
Il monumentale documentario di Claude Lanzmann, composto esclusivamente da testimonianze di sopravvissuti, testimoni e carnefici. Senza immagini d'archivio, il film affida tutto alla parola e alla memoria di chi ha vissuto tutto questo dolore sulla propria pelle. 

Ricordare questo capitolo della storia è necessario ancora oggi. In un'epoca segnata da guerre e discriminazioni, Il Giorno della Memoria ci ricorda che la storia non è mai veramente alle nostre spalle e che comprendere e imparare da ciò che è successo è una responsabilità verso il presente e il futuro. 

"La memoria non è un archivio morto, ma uno strumento critico"Umberto Eco

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