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IL FILM

Cime tempestose torna a bruciare

Tra amore tossico, libertà creativa e una rilettura contemporanea del classico di Emily Brontë

Cime tempestose torna a bruciare

Cresce l'attesa per l'arrivo in sala, previsto per il 12 febbraio, della trasposizione cinematografica di "Cime Tempestose" firmata da Emerald Fennel, regista e sceneggiatrice. Uno dei grandi classici della letteratura ottocentesca che nelle ultime settimane, è tornato al centro dell'attenzione. 

La trama del celebre romanzo di Emily Brontë è nota a tutti: una storia d'amore disfunzionale, dolorosa e a tratti tossica ambientata nell'Ottocento. Al centro c'è la relazione tormentata tra Catherine Earnshaw, giovane e ricca figlia di una potente famiglia che vive nelle ventose brughiere del West Yorkshire, e Heathcliff, orfano selvaggio accolto e cresciuto dal padre di Catherine. Un legame viscerale, assoluto e distruttivo, che sfida le convenzioni sociali e morali del tempo. 

A interpretare i protagonisti sono Jacob Elordi e Margot Robbie, scelte che hanno fatto discutere. Infatti, nel romanzo, Cathy è molto più giovane rispetto all'attrice, mentre Heathcliff viene descritto come uno straniero socialmente e fisicamente marginale, caratteristiche lontane dall'immagine di Elordi. Eppure, nonostante le perplessità iniziali, fin dall'uscita del trailer e dalle prime immagini del press tour, i fan sono letteralmente impazziti per la coppia: un'intesa magnetica e passionale che traspare chiaramente anche dalle interviste. 

La regista ha precisato che non si tratta di una trasposizione fedele del romanzo, ma di una reinterpretazione personale: non il libro così com'è stato scritto, bensì il libro che lei avrebbe voluto leggere. Un viaggio emotivo, un riadattamento libero e soggettivo.
Un elemento centrale della pellicola è il lavoro su costumi e styling, volutamente lontani dal realismo storico. Il rosso domina la scena, simbolo di passione e di sangue; corsetti pieni di lacci contribuiscono a creare un'atmosfera irreale ed erotica, immergendo lo spettatore nel mondo immaginato dalla regista. 

Ma attenzione: Cime Tempestose non parla di romanticismo. E' il racconto di una relazione malata, di un legame possessivo che porta alla distruzione. Oggi, ci dovrebbe essere più consapevolezza sui segnali che rendono una relazione sbagliata. E' una pellicola che va guardata con uno sguardo critico e non solo sognante. Per Fennel, è proprio questa ambiguità tra odio e desiderio a rendere quest'opera così attuale e coinvolgente. Guardarla significa confrontarsi non solo con il desiderio ma anche con i suoi limiti e, forse, per questo che nel 2026 Cathy e Heathcliff continuano a farci perdere la testa, nonostante tutto. 

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