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MILANO CORTINA 2026

Milano Cortina 2026: l’Italia accende il sogno olimpico

Tre ore di spettacolo tra arte, musica, moda e grandi emozioni per la cerimonia di apertura dei Giochi Invernali

Milano Cortina 2026: l’Italia accende il sogno olimpico

3 ore di diretta televisiva hanno raccontato la cerimonia di apertura dei Giochi Olimpici Invernali di Milano Cortina 2026: uno spettacolo imponente che ha racchiuso l'essenza dell'Italia tra moda, arte, musica e design. 

Ad aprire la serata è stato un intenso passo a due di Antonella Albano e Claudio Covello, primi ballerini del Teatro alla Scala di Milano. Insieme a un corpo di ballo di 70 elementi hanno portato in scena un omaggio a Canova, raccontando il mito di Amore e Psiche. Il tono si è poi alleggerito grazie a momenti più giocosi incorniciati da una sinfonia ispirata alle musiche di Verdi, Puccini e Rossini, diretta da una direttrice d'orchestra d'eccezione: Matilda De Angelis. Colori, simboli ed energia hanno invaso il palco, rendendo omaggio anche a una delle icone dello spettacolo italiano, Raffaella Carrà

Mariah Carey ha fatto, poi, il suo ingresso al centro del palco interpretando Nel blu dipinto di blu, uno dei brani italiani più famosi al mondo, in un mash-up con Nothing is Impossible, tratto dal suo ultimo album. 

Grande spazio anche alla moda con un tributo a Giorgio Armani, scomparso recentemente: sessanta modelle in completi monocromatici hanno composto la bandiera italiana, anticipando l'ingresso di Vittoria Ceretti che ha consegnato il tricolore ai Corazzieri. La bandiera è stata issata contemporaneamente a Milano e a Cortina accompagnata dall'Inno di Mameli cantato da Laura Pausini, insieme ad un coro di montagna in collegamento da Cortina. E' seguito l'ingresso degli atleti, suddivisi tra Milano, Cortina, Livigno e Predazzo. 

Lo spettacolo è poi ripartito con Sabrina Impacciatore, che ha ripercorso la storia dei Giochi in forma di musical, mentre Brenda Londigiani ha ironizzato con leggerezza sul nostro inconfondibile modo di gesticolare mentre parliamo. 

Il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella è stato accolto da una lunga ovazione al suo arrivo a San Siro a bordo di un tram guidato da Valentino Rossi, per poi essere nuovamente applaudito durante i discorsi ufficiali insieme a Giovanni Malagò, presidente del Comitato Organizzatore di Giochi Olimpici e Paralimpici e di Kirsty Coventry, Presidente del Comitato Olimpico Internazionale. 

Uno dei momenti più solenni è arrivato con Andrea Bocelli, che ha interpretato Nessun Dorma mentre Franco Baresi e Beppe Bergomi hanno consegnato la fiaccola alle campionesse olimpiche di pallavolo Paola Egonu, Carlotta Cambi e Anna Danesi. Le atlete hanno poi proseguito il cammino della torcia insieme ai campioni del mondo di pallavolo Simone Gianelli, Simone Anzani e Luca Porro

Il tono si è fatto più riflessivo con Ghali che ha recitato i versi di "Promemoria" una poesia di Gianni Rodari aprendo una riflessione sul ripudio della guerra, rafforzata dal messaggio di speranza di Charlize Theron ispirato alle parole di Nelson Mandela. 

A riportare leggerezza e ironia sul palco sono stati Cecilia Bartoli accompagnata al pianoforte da Lang Lang e le versioni animate di Verdi, Puccini e Rossini che hanno danzato sulle note di Vamos a la Playa

Il gran finale si è svolto fuori da San Siro, all'Arco della Pace, con l'accensione di uno dei due bracieri affidata a Alberto Tomba e Deborah Compagnoni. Un braciere ispirato ai nodi di Leonardo Da Vinci, simbolo di Armonia, tema centrale dell'intera cerimonia: elementi diversi che si muovono insieme in un unico organismo. E adesso: che i Giochi abbiano inizio

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