Cerca

L'EVENTO

Delta Radio guarda al futuro on air

Al World radio day l’emittente polesana tra le big: “Le locali fondamentali per il pluralismo”

C’era anche Delta Radio tra le centinaia di addetti ai lavori che hanno partecipato al World radio day 2026, l'evento italiano ufficiale organizzato da Radio speaker e dedicato alla Giornata mondiale della radio istituita dall'Unesco, in programma oggi 9 marzo al Talent Garden Calabiana di Milano.


Una giornata a contatto con i “mostri” dell’emittenza radiofonica nazionale, dall’informazione all’intrattenimento: da Linus a Gerry Scotti, da Fabio Caressa a Jack La Furia, per dirne alcuni.


I panel hanno affrontato l'impatto delle nuove tecnologie sulla produzione dei contenuti, sulla creatività editoriale e sul mercato pubblicitario, ribadendo come l'innovazione debba affiancare e non sostituire l'identità umana del mezzo radiofonico. Accanto a questo, ampio spazio è stato dedicato al tema della tutela della presenza della radio nei sistemi di infotainment delle automobili di nuova generazione, sempre più intermediati da piattaforme digitali.

Sta accadendo che diverse case automobilistiche stanno penalizzando l’ascolto radiofonico - ha detto Mauro Rossignoli, presidente di Aeranti Corallo, l'associazione di categoria che rappresenta le imprese radiotelevisive locali, satellitari e via internet - Dobbiamo tutelare la sopravvivenza della radiofonia in Italia e nel mondo”. Tra i temi centrali, il ruolo delle radio locali come Delta Radio, considerate un patrimonio fondamentale del pluralismo informativo e del legame con il territorio. In un ecosistema mediale sempre più globale, la radio locale è chiamata a rafforzare la propria identità, valorizzare le comunità e mantenere un rapporto diretto con gli ascoltatori.

“Bisogna avere personalità e catturare i giovani - di grande ispirazione lo speech di Grant Benson, fondatore di Radio Caroline, la radio pirata più famosa al mondo che lanciò, tra i vari gruppi musicali, i Beatles ed i Rolling Stones e che ha ispirato il film “I Love Radio Rock” - La fantasia è tutto, senza fantasia non siamo niente”.


La centralità della radio è confermata anche dagli ultimi dati Audiradio, che evidenziano un mezzo ancora estremamente solido, ascoltato nel 2025 da 35 milioni di italiani nel giorno medio, capace di mantenere una posizione dominante nell'ascolto in auto e nella fruizione quotidiana, nonostante la crescita delle piattaforme digitali.

Sul palco del World Radio Day 2026 sono saliti tra cui Gerry Scotti, Linus, Fabio Volo, Fabio Caressa e Roberto Ferrari (Radio Deejay), Jake La Furia, Camilla Ghini e Daniele Battaglia (Radio 105).

Tra gli artisti Alfa: “Quando nasce una hit come ‘A me mi piace’ nasce per caso: un free style e poi l’incontro con Manu Chao”. Di fortuna e incontri giusti ha parlato anche Fabio Caressa: “Ho cominciato a scrivere per Ciao, facevo interviste finte con Bono degli U2 e altri. Poi ho conosciuto dei maestri ai quali sono molto grato. Credo molto nella formazione e in questi giovani, non è vero che sono disimpegnati”. Infine Gerry Scotti: “La radio va fatta e ascoltata da gente che ama la radio”. E Belen Rodriguez da poco approdata a Radio 2: “In radio c’è la parte meno superficiale di me”. C’è molto studio e ispirazione anche in una radio locale, dai problemi tecnici, agli ascolti, alle nuove tecnologie, allo sviluppo nel territorio. E Delta Radio non si ferma.

Commenta scrivi/Scopri i commenti

Condividi le tue opinioni su

Caratteri rimanenti: 400

Video del Giorno

EUROVISION 2026

NextGenerationEU

Aggiorna le preferenze sui cookie