IL NUOVO ALBUM
02 Aprile 2026
Era il luglio del 1973 quando i Queen pubblicavano il loro primo album, intitolato semplicemente "Queen". Un debutto positivo, ma non del tutto convincente per la band che, solo dopo un mese, si riunì nuovamente in studio per sviluppare un nuovo album: Queen II, pubblicato appena sei mesi più tardi.
Un progetto strutturato in due parti: la "white side", curata principalmente dal bassista Brian May e la "black side", guidata da Freddie Mercury. Un lavoro che rappresenta un vero manifesto dello stile unico e iconico dei Queen, fatto di stratificazioni vocali, armonie complesse e contaminazioni tra generi diversi, il tutto accompagnato da una copertina nera, semplice ma destinata a diventare uno dei simboli più riconoscibili della band.
A oltre cinquant'anni di distanza, Brian May, insieme al batterista Roger Taylor, che da tempo cura l'eredità del gruppo, ha deciso di riproporre questo lavoro attraverso un remix arricchito remixandolo e aggiungendo tracce inedite. L'obiettivo è offrire una maggiore definizione del suono, rendendo più leggibili gli elementi originali e portando in primo piano dettagli che, con le tecnologia dell'epoca, restavano in secondo piano.
Il box set include comprende il remix dell'album originale, un disco di session alternative e outtake con provini, dialoghi e guide vocali, un disco contenenti le sole basi strumentali, registrazioni della BBC realizzate durante il periodo di lavorazione dell'album e versioni live tratte dai concerti in Inghilterra tra il 1974 e il 1975. Completa il tutto un libro di 112 pagine con scatti alternativi, testi manoscritti, partiture, pagine di diario, lettere e altri materiali d'epoca.
Per quanto riguarda la possibilità di tornare live May aveva citato in un'intervista a Rolling Stones l'interesse per la Sphere di Las Vegas, immaginando uno spettacolo immersivo che valorizzi l'impatto visivo e sonoro di una delle band più iconiche della storia musicale.
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